Analisi comparativa della performance del primo attacco nella pallavolo femminile d’élite ai Giochi Olimpici 2020 e 2024*.

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Tempo di lettura: 17 minuti

A cura di

Gudberg K. Jonsson,
University of Iceland, Islanda

Revisione a cura di

Qi Han,
National Institute of Sports Medicine, Cina

Natalia Shchepotina,
Vinnytsia Mykhailo Kotsiubynskyi State Pedagogical University, Ucraina

RICEVUTO: 2 luglio 2025
ACCETTATO: 6 ottobre 2025
PUBBLICATO: 28 ottobre 2025

*I giochi Olimpici hanno subito lo slittamento di un anno a causa della pandemia del 2020.

CITAZIONE
Wang M, Wang J (2025). Comparative analysis of first-attack performance in elite women’s volleyball at the 2020 and 2024 Olympic Games.
Front. Sports Act. Living 7:1658390. doi: 10.3389/fspor.2025.1658390

COPYRIGHT
© 2025 Wang e Wang. Questo è un articolo ad accesso aperto, pubblicato secondo i termini della licenza Creative Commons Attribution (CC BY). L’uso, la distribuzione e la riproduzione in altri contesti sono consentiti purché vengano riconosciuti gli autori originali e la pubblicazione originale su questa rivista sia citata, in conformità alle pratiche accademiche. Non è consentito alcun uso o distribuzione non conforme a tali termini.

Meng’Juan Wang e Jie Wang*

School of Athletic Performance, Shanghai University of Sport, Shanghai, Cina

Abstract

Questo studio confronta e analizza la performance delle squadre di pallavolo femminile d’élite in diversi aspetti del primo attacco durante i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 (OG-20) e Parigi 2024 (OG-24).
La ricerca evidenzia le tendenze evolutive dei sistemi di primo attacco delle squadre femminili d’élite, con particolare attenzione a ricezionealzata e attacco.

Attraverso l’analisi video, lo studio individua le cause profonde delle criticità presenti nei sistemi di primo attacco e fornisce una visione complessiva dei trend di sviluppo tattico nelle competizioni di élite.
I risultati offrono una base teorica utile per gli allenatori al fine di sviluppare programmi di allenamento mirati, ottimizzare le soluzioni tattiche, e rappresentano un riferimento per le squadre femminili d’élite impegnate nella preparazione ai Giochi Olimpici del 2028.

Parole chiave:
pallavolo femminile, analisi della performance, primo attacco, tattica, match analysis

1. Introduzione

La pallavolo è uno sport di rete ad alta componente tecnica, nel quale la performance atletica viene valutata attraverso un sistema di punteggio basato sui punti conquistati (1). In questo contesto competitivo, le azioni offensive e difensive contribuiscono direttamente ai punti vinti e persi. Gli atleti aumentano le probabilità di vittoria principalmente riducendo gli errori difensivi e incrementando l’efficacia delle azioni offensive. Inoltre, l’efficienza nel generare punti varia in base alle differenti scelte tecniche e tattiche (2).

Dal 1998, anno in cui la Federazione Internazionale di Pallavolo ha introdotto il rally point system, l’importanza del primo attacco è cresciuta in modo considerevole. Il successo o il fallimento del primo attacco influisce direttamente sull’andamento complessivo della gara (3).
Nella pallavolo, il “primo attacco” indica la prima organizzazione offensiva successiva alla ricezione della battuta avversaria, composta da tre elementi: ricezionealzata e attacco. Con lo sviluppo della pallavolo moderna, il primo attacco, come prima organizzazione offensiva dopo la ricezione, rappresenta non solo una fonte fondamentale di punti, ma riflette anche la maturità tattica di una squadra e la sua capacità di controllare il ritmo del gioco, sia offensivo sia difensivo (4).

Nella pallavolo contemporanea, le tattiche offensive sono diventate sempre più diversificate, modificando i modelli organizzativi del primo attacco. Analizzando i cambiamenti nelle tattiche di primo attacco in due diverse edizioni olimpiche, è possibile individuare con chiarezza quali strategie si rivelano più vantaggiose in contesti di altissimo livello.

La pallavolo è uno sport continuo, in cui le azioni di gioco sono fortemente intercorrelate. Per questo motivo, comprendere le relazioni tra le diverse abilità tecniche è essenziale (5). L’efficacia dell’attacco dipende dall’alzata, e l’alzata dipende dalla ricezione: i tre elementi sono strettamente collegati. Pertanto, per valutare correttamente la performance e gli obiettivi di una squadra, è necessario analizzare in modo approfondito la relazione tra ricezione, alzata e primo attacco (6).

Studi precedenti hanno mostrato differenze significative nella qualità della ricezione nelle squadre femminili. In quanto punto di partenza dell’intera sequenza del primo attacco, la qualità della ricezione influenza direttamente l’efficacia e la tipologia dell’organizzazione offensiva. Una ricezione ben strutturata aumenta la probabilità di un’organizzazione offensiva ordinata ed efficace (7).

La tecnica di ricezione, fondamento della distribuzione tattica del palleggiatore, condiziona direttamente la scelta delle zone di attacco e la qualità del passaggio.
Una ricezione di alta qualità fornisce alla palleggiatrice condizioni ottimali per distribuire il gioco, aumentando così l’efficienza dell’attacco (8). Al contrario, una ricezione inefficace limita la capacità del palleggiatore di variare il gioco, riducendo l’efficienza offensiva e incrementando il rischio di perdere controllo della gara (9).

La qualità dell’alzata è diventata sempre più determinante nella scelta tattica dell’attacco, particolarmente evidente nelle strategie di attacco veloce. Fatahi et al. (10) hanno evidenziato come la scelta della zona di alzata sia un fattore decisivo nella qualità dell’attacco.
Pertanto, lo studio del primo attacco non può essere affrontato isolando le singole abilità, ma deve considerare la coordinazione globale dell’intera sequenza per analizzare le relazioni dinamiche tra ricezione, alzata e attacco.

La letteratura scientifica si è in gran parte concentrata sulla performance di singole abilità tecniche durante le gare, mentre risultano relativamente scarsi gli studi che analizzano le relazioni di coordinazione tra più elementi tecnici (11).

Storicamente, le tattiche offensive hanno mostrato tratti distintivi a seconda delle epoche. Le prime forme di attacco erano per lo più caratterizzate da giocate rapide, piatte e centrali (6). Con l’evoluzione della pallavolo moderna, gli schemi offensivi si sono diversificati, includendo attacchi potenti in banda e attacchi dalla seconda linea. Le modifiche regolamentari hanno ulteriormente influenzato lo sviluppo del primo attacco: l’introduzione del rally point system e del ruolo del libero ha stabilizzato la difesa, accelerato il ritmo di gioco e aumentato l’importanza del primo attacco.

Le edizioni olimpiche del 2020 e del 2024 sono state selezionate come campione di studio poiché rappresentano il massimo livello di competizione sportiva internazionale e offrono elevata comparabilità. Entrambi gli eventi riuniscono le migliori squadre femminili al mondo, la cui performance e livello tattico rappresentano lo standard più alto del rispettivo periodo storico.

Il quadriennio tra le due edizioni coincide inoltre con una fase di grande evoluzione nella pallavolo moderna:

  • introduzione di nuove caratteristiche tattiche offensive (12),
  • modifiche al sistema di battuta (13),
  • aggiornamenti nei sistemi offensivi e difensivi (14).

L’aumento della velocità di battuta, la diversificazione delle strategie offensive e il miglioramento delle strategie di gioco hanno reso la stabilità e l’efficienza del primo attacco un fattore sempre più determinante nell’esito delle gare.

Questo studio confronta e analizza la performance delle squadre femminili d’élite nel primo attacco durante le Olimpiadi di Tokyo 2020 e Parigi 2024. La ricerca evidenzia le tendenze evolutive del sistema di primo attacco, in particolare nelle componenti di ricezione, alzata e attacco. Attraverso l’analisi video, lo studio identifica le cause principali delle criticità nel sistema di primo attacco e offre una visione dettagliata dei trend evolutivi della pallavolo femminile d’élite. I risultati forniscono una base teorica utile agli allenatori per sviluppare programmi di allenamento mirati, ottimizzare le scelte tattiche e supportare la preparazione delle squadre in vista dei Giochi Olimpici del 2028.

2. Materiali e Metodi

2.1 Campione

Il campione comprende le partite del torneo femminile di pallavolo disputate ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 (tenuti nel 2021) e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Sono stati selezionati i set decisivi di ogni partita delle due edizioni olimpiche, per un totale di 64 set analizzati.

Sono state raccolte:

  • 2.337 azioni di ricezione,
  • 2.056 azioni di alzata,
  • 2.118 azioni di attacco.

Le azioni di attacco derivanti da free ball non sono state registrate nelle zone di attacco.

2.2 Raccolta dei dati

Le immagini di gara delle due edizioni olimpiche sono state ottenute da piattaforme pubbliche, tra cui il sito ufficiale dei Giochi Olimpici, Tencent Video e CCTV Video. Le registrazioni presentano alta risoluzione e funzioni di slow motion, consentendo un’osservazione accurata dei dettagli tecnici nelle sequenze di ricezione, alzata e attacco.

Nonostante le riprese televisive possano talvolta omettere alcuni dettagli minori, la qualità dell’immagine e l’ampia copertura multi-angolo garantiscono affidabilità e validità dei dati raccolti.

Gli elementi analizzati includono:

  • performance della ricezione
  • posizione della ricezione
  • tecnica di alzata
  • zona di attacco dell’alzata
  • performance dell’attacco
  • tipo di attacco

Lo studio ha ricevuto l’approvazione del Comitato Accademico della School of Athletic Performance della Shanghai University of Sport.

2.3 Affidabilità

Le osservazioni sono state condotte da due osservatori con formazione specialistica nella pallavolo:

  • uno atleta nazionale di prima categoria, certificato dalla General Administration of Sport of China
  • uno atleta nazionale di seconda categoria, anch’esso certificato dalla stessa istituzione

Prima dell’avvio ufficiale della raccolta dati, è stata selezionata casualmente una squadra da una partita per una raccolta preliminare.
Due settimane dopo è stata effettuata una seconda osservazione per valutare l’affidabilità dei dati.

L’analisi statistica, condotta con SPSS Versione 27, ha evidenziato una Cohen’s Kappa > 0.86, indicando un livello di affidabilità elevato e accettabile per studi osservazionali.

2.4 Variabili

Sulla base della letteratura precedente e degli obiettivi dello studio, sono state analizzate le seguenti variabili:

2.4.1 Valutazione della ricezione

Secondo le definizioni di Qiming Xiao (3) e Barzouka (15), la valutazione comprende:

Performance della ricezione

  • Ricezione perfetta
    Parabola controllata; palla entro 2,5 m dalla linea centrale; raggiungibile dal palleggiatore entro due passi.
  • Ricezione media
    Parabola moderata; palla nei pressi della linea dei tre metri; richiede spostamento più ampio da parte del palleggiatore.
  • Ricezione fuori sistema
    Palla senza parabola, o direttamente al di sopra della rete; richiede aggiustamenti complessi per organizzare l’attacco; il passaggio che oltrepassa direttamente la rete è considerato incompleto.
  • Errore
    Palla che cade nel campo della propria squadra o va fuori dai limiti, provocando la perdita diretta del punto.

Posizione della ricezione

Secondo Fatahi et al. (10), la ricezione viene classificata in sei zone del campo (Figura 1).

2.4.2 Valutazione dell’alzata

Basandosi sulle definizioni di Chen (16) e Barzouka (15):

Metodi di alzata

  • bagher
  • alzata in salto
  • alzata all’indietro
  • alzata da fermo

Zone di attacco dell’alzata

La zona in cui il palleggiatore invia il secondo tocco dopo la ricezione, scelta sulla base:

  • delle posizioni delle compagne,
  • delle posizioni del muro e della difesa avversaria,
  • delle tattiche offensive previste.

Divisa in sei zone (Figura 1).

2.4.3 Valutazione dell’attacco

Secondo Zhao (17) e Dou (18):

Tipologie di attacco

  • Attacco di potenza
    L’attaccante, anche senza copertura, usa forza e tecnica individuale per superare difesa e muro.
  • Attacco veloce
    Colpo rapido vicino al palleggiatore, generalmente eseguito dalla centrale.
  • Attacco combinato
    Attacco dalla seconda linea (posizioni 1 o 6), coperto da una giocatrice della prima linea.
  • Attacco fuori sistema
    In seguito a ricezione imprecisa: palla molto alta, lunga corsa del palleggiatore, parabole lente, colpi tattici poco aggressivi.
  • Secondo tocco d’attacco
    Palleggiatore o giocatrice in prima linea esegue un attacco diretto quando il primo passaggio è troppo alto o vicino alla rete.
  • Pallonetto (tip)
    Colpo leggero o tocco piazzato dall’attaccante su palla perfettamente alzata.

Performance dell’attacco

  • Punto: l’attacco termina direttamente con un punto.
  • Murata: l’attacco viene bloccato.
  • Neutro: il colpo viene difeso dall’avversario.
  • Errore: palla fuori, in rete o attacco completamente murato.

2.5 Analisi statistiche

L’obiettivo di questo studio era verificare se le variabili categoriali presentassero differenze significative tra i due gruppi di dati.
Le competizioni dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 sono state considerate come due gruppi di campioni indipendenti.

Data la dimensione relativamente ridotta del campione, i dati non soddisfacevano pienamente i presupposti di normalità della distribuzione. Per questo motivo è stato impiegato il test U di Mann–Whitney, un test non parametrico, per confrontare le differenze tra i due gruppi.

La soglia di significatività statistica è stata impostata come segue:

  • p < 0.05 → differenza significativa
  • p < 0.01 → differenza altamente significativa

3. Risultati

Questa sezione presenta un confronto sistematico dei principali elementi tecnici della catena del primo attacco—ricezionealzata e attacco—nelle competizioni olimpiche, al fine di evidenziare le caratteristiche evolutive tecniche e tattiche del sistema di primo attacco nelle squadre femminili d’élite nel corso dei due cicli olimpici analizzati.

3.1 Analisi delle variazioni nella performance di ricezione

I test relativi agli effetti della ricezione hanno evidenziato differenze significative nell’efficacia della ricezione tra le due edizioni olimpiche (Tabella 1).
Sebbene l’efficacia complessiva della ricezione mostri alcune differenze tra OG-20 e OG-24, solo la categoria “out-of-system reception” ha mostrato differenze statisticamente significative.

  • A OG-20 sono state ricevute 1.373 battute nei set decisivi.
  • A OG-24 le battute ricevute sono state 961.

TABELLA 1: Confronto dell’efficacia della ricezione della battuta

VariabiliOG-20OG-24p
N%M ± SDN%M ± SD
Ricezione perfetta80858.85%0.59 ± 0.1452654.73%0.56 ± 0.150.16
Ricezione media30021.85%0.22 ± 0.1120321.12%0.21 ± 0.110.72
Ricezione fuori sistema19914.49%0.14 ± 0.1017918.63%0.18 ± 0.060.03*
Errore664.81%0.05 ± 0.06535.52%0.05 ± 0.060.80
Totale1,373100%961100%

Efficacia della ricezione

  • La percentuale complessiva di ricezioni efficaci è diminuita dal 58,85% di OG-20 al 54,73% di OG-24, senza differenze statisticamente significative (p = 0,16).
  • Le ricezioni medie (medium pass) sono rimaste sostanzialmente stabili:
    • OG-20: 21,85%
    • OG-24: 21,12%
      p = 0,72
  • Le ricezioni out-of-system sono aumentate dal 14,49% di OG-20 al 18,63% di OG-24, con un incremento significativo anche nei valori media ± deviazione standard
    • 0,14 ± 0,10 → 0,18 ± 0,06
      p = 0,03 (significativo)
  • Gli errori di ricezione sono aumentati dal 4,81% al 5,52%, ma senza significatività statistica (p = 0,72).

Distribuzione per zone di ricezione

A OG-24 la percentuale di ricezioni in Zona 6 ha mostrato una lieve diminuzione, senza differenze significative (p = 0,23).

Altri cambiamenti rilevanti:

  • Zona 1: dal 25,02% al 19,54% → differenza significativa (p = 0,01)
  • Zona 2: 0,08% → 0,10% → p = 0,02
  • Zona 3: 1,16% → 0,21% → p = 0,02
  • Zona 4: 0,31% → 0,13% → p = 0,16 (non significativa)

Le zone 2, 3 e 4 mostrano percentuali molto basse in entrambe le edizioni, indicando che poche battute sono state dirette sistematicamente verso tali aree.

La Zona 5 ha registrato un marcato aumento:

  • OG-20: 31,93%
  • OG-24: 41,48%
    → differenza significativa (p < 0,01)

Questo indica che le Zone 5 e 6 rappresentano i principali target delle battute avversarie in entrambi i tornei olimpici.

3.2 Distribuzione e trend delle posizioni di ricezione

Secondo l’analisi dei dati riportati nella Tabella 2, alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (OG-20) la zona di ricezione più frequente è risultata la Zona 6, con una percentuale del 39,78%.
Confrontando questo dato con quello delle Olimpiadi di Parigi 2024 (OG-24), si osserva una lieve diminuzione della percentuale di ricezioni in Zona 6; tuttavia, la variazione della media è minima e non emergono differenze statisticamente significative (p = 0,23).

La percentuale di ricezioni in Zona 1 mostra un calo più marcato, passando dal 25,02% al 19,54%, differenza risultata statisticamente significativa (p = 0,01).

Le percentuali di ricezioni nelle Zone 2, 3 e 4 diminuiscono rispettivamente:

  • Zona 2: 0,08% → 0,10%
  • Zona 3: 1,16% → 0,21%
  • Zona 4: 0,31% → 0,13%

Queste zone presentano, in entrambe le edizioni olimpiche, valori molto bassi, indicando che poche battute sono state indirizzate strategicamente verso queste aree.

Tra queste tre zone:

  • Zona 2 mostra una differenza significativa (p = 0,02)
  • Zona 3 mostra anch’essa una differenza significativa (p = 0,02)
  • Zona 4 non presenta variazioni significative (p = 0,16)

La Zona 5 registra un incremento rilevante della frequenza di ricezione:

  • OG-20: 31,93%
  • OG-24: 41,48%

Questa variazione risulta altamente significativa (p < 0,01).

L’insieme dei risultati mostra chiaramente che le Zone 5 e 6 rappresentano, in entrambi i tornei, le principali aree bersaglio delle battute avversarie, confermando un trend tattico consolidato nelle strategie di servizio di alto livello.

TABELLA 2: Confronto delle zone di ricezione del servizio

VariabiliOG-20OG-24p
N%M ± SDN%M ± SD
Zona 134425.02%0.25 ± 0.1118819.54%0.20 ± 0.130.01*
Zona 2110.08%0.01 ± 0.0210.10%0.01 ± 0.010.02*
Zona 3161.16%0.01 ± 0.0320.21%0.01 ± 0.010.02*
Zona 4181.31%0.01 ± 0.0370.13%0.01 ± 0.010.16
Zona 543931.93%0.31 ± 0.1439941.48%0.42 ± 0.17<0.01**
Zona 654739.78%0.41 ± 0.1436537.94%0.37 ± 0.140.23
Totale1,375100%962100%

3.3 Confronto delle tecniche di alzata

La Tabella 3 presenta i diversi metodi di alzata utilizzati dalle giocatrici nelle due edizioni olimpiche.

TABELLA 3: Confronto dei metodi di alzata

VariabiliOG-20OG-24p
N%M ± SDN%M ± SD
Bagher di alzata (Bumping)14511.9%0.11 ± 0.1010312.29%0.10 ± 0.080.76
Alzata in salto (Jump setting)60049.26%0.44 ± 0.1342650.84%0.44 ± 0.130.87
Alzata all’indietro (Back setting)37831.03%0.27 ± 0.1326631.74%0.29 ± 0.140.89
Alzata da fermo (Stationary setting)957.8%0.07 ± 0.07435.13%0.04 ± 0.050.02*
Totale1,218100%838100%

Risultati principali

La distribuzione dei tipi di alzata è rimasta relativamente stabile tra OG-20 e OG-24.
L’unica variazione significativa riguarda le alzate da fermo (stationary sets):

  • OG-20: 7,8%
  • OG-24: 5,13%
    → differenza significativa (p = 0,02)

Questo calo potrebbe essere attribuito al fatto che l’alzata da fermo limita la capacità di generare attacchi combinati e ritmi offensivi variabili.

Alzata in salto (jump set)

È risultata la modalità più utilizzata:

  • OG-20: 49,26%
  • OG-24: 50,84%
    → nessuna differenza significativa (p = 0,87)

Ciò suggerisce che l’alzata in salto sia ormai divenuta il metodo di alzata dominante nelle competizioni d’élite.

Alzata all’indietro (back set)

  • OG-20: 31,03%
  • OG-24: 31,74%
    → p = 0,89

La loro stabilità e frequenza elevata confermano che i back set rappresentano uno strumento importante per:

  • aumentare la varietà dell’attacco,
  • migliorare la copertura sul muro,
  • favorire attacchi multipunto e imprevedibili.

3.4 Distribuzione delle zone di alzata verso l’attacco

Il confronto tra le zone di alzata verso l’attacco mostra che, in entrambe le edizioni olimpiche (Tabella 4), le palleggiatrici hanno distribuito la maggior parte dei palloni verso le Zone 2 e 4, che risultano quindi i principali punti di finalizzazione del primo attacco.

TABELLA 4: Confronto delle zone di alzata verso l’attacco

VariabiliOG-20OG-24p
N%M ± SDN%M ± SD
Zona 1786.37%0.06 ± 0.06637.52%0.06 ± 0.070.58
Zona 234027.76%0.25 ± 0.1123227.68%0.25 ± 0.130.56
Zona 318314.94%0.13 ± 0.0914617.42%0.15 ± 0.090.23
Zona 453543.67%0.39 ± 0.1134340.93%0.36 ± 0.120.11
Zona 5211.71%0.01 ± 0.0560.72%0.01 ± 0.020.25
Zona 6685.5%0.05 ± 0.07485.73%0.05 ± 0.060.80
Totale1,225100%838100%
  • OG-20, i palloni alzati verso:
    • Zona 2 sono stati 340 (27,76%)
    • Zona 4 sono stati 535 (43,67%)
  • OG-24, i palloni diretti:
    • a Zona 2 sono stati 232 (27,68%)
    • a Zona 4 sono stati 343 (40,93%)

Le medie per entrambe le zone sono rimaste stabili tra i due tornei e non sono state riscontrate differenze statisticamente significative
(p = 0.56 per Zona 2; p = 0.11 per Zona 4).

Zone secondarie di attacco

La successiva zona più utilizzata è la Zona 3, la cui proporzione è aumentata:

  • da 14,94% a OG-20
  • 17,42% a OG-24

Anche la media mostra un leggero incremento, ma la differenza non risulta significativa (p = 0.23).

Zone poco utilizzate

Le Zone 5 e 6 presentano proporzioni ridotte in entrambe le edizioni:

  • Zona 5
    • OG-20: 1,71% (n = 21)
    • OG-24: 0,72% (n = 6)
      → p = 0.25 (non significativa)
  • Zona 6
    • OG-20: 5,5% (n = 68)
    • OG-24: 5,73% (n = 48)
      → p = 0.80 (non significativa)

Anche in questi casi, le variazioni non raggiungono significatività statistica.

Zona 1

La Zona 1 ha registrato:

  • OG-20: 6,37% (n = 78)
  • OG-24: 7,52% (n = 63)

Pur mostrando un leggero incremento, la media rimane stabile e non emergono differenze significative (p = 0.58).

3.5 Tendenze tattiche nei tipi di attacco della pallavolo femminile d’élite

Secondo l’analisi dei dati riportati nella Tabella 5, dal ciclo OG-20 al ciclo OG-24 si osservano alcune fluttuazioni nelle strategie offensive delle squadre femminili d’élite.

TABELLA 5: Confronto dei metodi di attacco

VariabiliOG-20OG-24p
N%M ± SDN%M ± SD
Attacco di potenza56144,81%0,41 ± 0,1640146,25%0,42 ± 0,120,52
Attacco veloce25120,05%0,19 ± 0,1015517,88%0,16 ± 0,090,26
Attacco combinato13010,38%0,09 ± 0,088710,03%0,09 ± 0,070,71
Attacco fuori sistema16112,86%0,11 ± 0,0812013,84%0,12 ± 0,080,55
Secondo tocco252,00%0,02 ± 0,03131,50%0,01 ± 0,020,26
Tip1249,90%0,09 ± 0,089110,50%0,10 ± 0,080,72
Totale1.252100%867100%

La proporzione di attacchi di potenza è aumentata dal 44,81% (OG-20) al 46,25% (OG-24), con una media rimasta pressoché invariata (p = 0.52, differenza non significativa).

La proporzione di attacchi veloci è diminuita dal 20,05% (OG-20) al 17,88% (OG-24); nonostante tale riduzione, la variazione della media non risulta significativa (p = 0.26).

Gli attacchi combinati / tridimensionali (tre-dimensional attacks) rappresentavano il 10,38% (n = 130) alle Olimpiadi di Tokyo e il 10,03% (n = 87) a Parigi, con media stabile e nessuna differenza significativa (p = 0.71).

Negli attacchi in situazione di riorganizzazione (adjusted attacks), la proporzione è aumentata da 12,86% a 13,84%, ma la variazione della media è minima e non significativa (p = 0.55).

Gli attacchi di secondo tocco hanno rappresentato la quota più bassa in entrambi i tornei, evidenziando un trend in diminuzione:

  • OG-20: 2,00%
  • OG-24: 1,50%
    La lieve riduzione della media non risulta significativa (p = 0.26).

Infine, la proporzione dei pallonetti (tip spikes) è stata del 9,9% (n = 124) a OG-20 e del 10,50% (n = 91) a OG-24, con quasi nessuna variazione nella media (p = 0.72, differenza non significativa).

3.6 Confronto della performance di attacco

L’analisi comparativa della performance offensiva tra i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024 ha prodotto i seguenti risultati (Tabella 6):

TABELLA 6: Confronto dell’efficacia dell’attacco

VariabiliOG-20OG-24p
N%M ± SDN%M ± SD
Punto50440,13%0,38 ± 0,1233438,52%0,36 ± 0,130,41
Generale45636,31%0,33 ± 0,1233338,41%0,35 ± 0,110,30
Murato1118,84%0,08 ± 0,08768,77%0,08 ± 0,080,67
Errore18514,73%0,13 ± 0,0812414,30%0,12 ± 0,080,56
Totale1.256100%867100%
  • Numero totale di attacchi nei set decisivi:
    • OG-20: 1.256
    • OG-24: 867

Punteggio diretto

  • OG-20: 40,13% (n = 504)
  • OG-24: 38,52% (n = 334)
    → p = 0.41 → nessuna differenza significativa

Nelle Olimpiadi 2020, il punto diretto da primo attacco è risultato il metodo principale delle squadre d’élite.

Attacchi neutri (“general”)

  • OG-20: 36,31% (n = 456)
  • OG-24: 38,41% (n = 333)
    → lieve aumento, p = 0.30 (non significativo)

Attacchi murati

  • OG-20: 8,84% (n = 111)
  • OG-24: 8,77% (n = 76)
    → lieve diminuzione, p = 0.67 (non significativo)

Errori di attacco

  • OG-20: 14,73% (n = 185)
  • OG-24: 14,30% (n = 124)
    → p = 0.56 → nessuna differenza significativa

Conclusione dei risultati

Nel complesso, non sono state riscontrate differenze statisticamente significative nell’efficacia offensiva del primo attacco tra le due edizioni olimpiche.
Le strategie e le prestazioni di attacco delle squadre d’élite sono rimaste sostanzialmente stabili nel ciclo olimpico 2020–2024.

4. Discussione

Questo studio analizza le variazioni degli indicatori tecnici del primo attacco nella pallavolo femminile attraverso due edizioni dei Giochi Olimpici, con l’obiettivo di cogliere le tendenze evolutive del sistema di primo attacco nelle squadre d’élite. I risultati riflettono lo stile offensivo complessivo delle squadre di alto livello e delineano la dinamica evolutiva del sistema di primo attacco. Essi forniscono inoltre una base scientifica per la programmazione dell’allenamento, soprattutto in vista dei Giochi Olimpici del 2028.

L’analisi mostra che, tra le componenti del primo attacco, l’efficacia della ricezione e le zone di ricezione presentano differenze significative tra le due edizioni olimpiche, mentre alzata e attacco rimangono elementi relativamente stabili. Inoltre, emerge un’associazione chiara tra qualità della ricezionescelta delle zone di attacco da parte della palleggiatrice e tipo di attacco eseguito (5).

I risultati evidenziano un notevole aumento del numero di ricezioni che non raggiungono la zona ottimale per la costruzione dell’azione. Nel 2024, l’efficacia delle ricezioni “out-of-system” è aumentata significativamente. Questa tendenza può essere attribuita a:

  • una maggiore aggressività al servizio, considerato il primo momento offensivo;
  • l’utilizzo di servizi più potenti o mirati con l’obiettivo di destabilizzare direttamente la ricezione avversaria (13);
  • la pressione psicologica nelle fasi decisive del set, che può accelerare i ritmi di gioco e ridurre la preparazione del fondamentale.

Le analisi video mostrano che una ricezione inefficace influenza direttamente il rendimento della palleggiatrice (5) e la qualità dell’alzata (19). La ricezione, infatti, rappresenta la base dell’intero sistema tattico: studi precedenti (20) dimostrano una correlazione diretta tra qualità della ricezione e efficacia dell’attacco.

Da parte avversaria, le zone scelte per il servizio riflettono una strategia finalizzata a limitare la costruzione dell’azione: tra il 2020 e il 2024, le squadre tendono a servire prevalentemente nelle Zone 5 e 1, concentrando la ricezione in queste aree. Di conseguenza, le schiacciatrici di posto 4 e 1 assumono maggiore responsabilità in ricezione, rallentando talvolta la loro transizione offensiva (22). Ciò conferma quanto osservato da Barzouka et al. (23): i servizi tattici vengono utilizzati proprio per disturbare l’organizzazione dell’attacco avversario.

Stabilità e evoluzione delle tecniche di alzata

Lo stile di alzata delle squadre femminili rimane relativamente stabile: prevalgono il jump set e il back set, mentre bumping e alzate statiche hanno un ruolo complementare. Il calo significativo delle alzate statiche suggerisce un’evoluzione verso un’organizzazione più aggressiva e dinamica del gioco. Come affermato da Chen (16), la palleggiatrice moderna deve aumentare velocità, potenza e occultamento delle traiettorie per creare condizioni vantaggiose all’attacco.

La costanza nell’uso del back set riflette la necessità di nascondere le intenzioni offensive e di manipolare il sistema di muro avversario, strategia particolarmente efficace contro difese alte e compatte (22).

Le scelte della palleggiatrice non dipendono solo dalla posizione dell’attaccante, ma anche dalla qualità della ricezione e dal sistema offensivo adottato. Ad esempio, la rotazione RT1, molto utilizzata nelle competizioni internazionali, prevede che la palleggiatrice riceva in Zona 1 e alzi immediatamente in Zona 2 per ridurre i tempi di lettura del muro avversario (22).

La presente analisi mostra che nelle Olimpiadi OG-20 e OG-24, le palleggiatrici indirizzano l’alzata principalmente verso Zona 2 e Zona 4 per gli attacchi principali, verso Zona 3 per attacchi veloci e verso Zona 6 per le combinazioni, coerentemente con la letteratura (22).

Tendenze offensive e efficacia dell’attacco

Gli attacchi aggressivi mostrano una maggiore probabilità di segnare rispetto agli attacchi più tecnici (23). L’aumento di palle rigiocate e pallonetti (tip) può dipendere da ricezioni inefficaci, da strategie situazionali o dalla preferenza dei giocatori, sotto pressione, per movimenti stabili e a basso rischio (19).

L’efficacia dell’attacco è strettamente legata alla qualità del muro avversario (24). Sebbene il doppio o triplo muro possa interrompere il sistema offensivo, gli attaccanti possono ancora segnare tramite colpi potenti, attacchi rapidi o palloni spinti sul tocco.

Il rendimento offensivo dipende non solo dalla qualità individuale dell’attaccante, ma anche dal coordinamento complessivo del sistema palleggio–attacco (24) e dalla capacità del servizio di limitare la qualità del primo tocco (13). Il successo dell’azione offensiva è quindi un prodotto della coordinazione collettiva, non della sola abilità individuale.

5. Conclusioni

Nella pallavolo femminile d’élite, il sistema di primo attacco mostra una tendenza verso una maggiore stabilità strutturale e coordinazione complessiva. L’aumento delle ricezioni “out-of-system” indica che il servizio sta diventando sempre più un’arma tattica capace di disturbare direttamente la costruzione dell’azione.

In generale:

  • la ricezione rimane il fattore più determinante dell’efficacia del primo attacco;
  • la qualità dell’alzata e la scelta della zona di attacco rappresentano la base delle scelte offensive;
  • il jump set è il metodo di alzata predominante;
  • il back set mantiene un ruolo chiave come soluzione di occultamento tattico;
  • le tecniche di attacco mostrano maggiore stabilità complessiva tra OG-20 e OG-24.

Per il futuro, gli allenamenti dovrebbero focalizzarsi su:

  • miglioramento della qualità di ricezione;
  • potenziamento della coordinazione tra palleggiatrice e attaccanti;
  • ottimizzazione dell’intero sistema di primo attacco.

6. Limitazioni

Sebbene questo studio abbia evidenziato importanti tendenze evolutive nel sistema di primo attacco della pallavolo femminile d’élite, presenta alcune limitazioni:

  1. Campione ridotto: l’analisi include solo i set decisivi di due edizioni olimpiche, e potrebbe non rappresentare l’intero andamento delle competizioni.
  2. Analisi video soggettiva: le osservazioni possono essere influenzate dall’interpretazione degli analisti.
  3. Variabili non incluse: lo studio esamina principalmente aspetti tecnici (servizio, ricezione, alzata, attacco), senza considerare fattori fisici, psicologici o contestuali degli atleti.

Finanziamento

La ricerca è stata sostenuta dallo Shanghai Key Lab of Human Performance (Shanghai University of Sport)
(N. 11DZ2261100) e dallo Shanghai Education Research Task (N. C2021136).

Conflitto di interessi

Gli autori dichiarano l’assenza di relazioni commerciali o finanziarie che possano essere interpretate come potenziali conflitti di interesse.

Dichiarazione di disponibilità dei dati

I dati analizzati sono disponibili su richiesta al primo autore (mengjuanwang, [email protected]).

Dichiarazione etica

Lo studio è stato approvato dal Comitato Accademico della School of Athletic Performance della Shanghai University of Sport.
Sono stati analizzati esclusivamente video pubblici; nessun intervento su esseri umani o animali è stato effettuato.

Dichiarazione di intelligenza artificiale generativa

Gli autori dichiarano che nessuna IA generativa è stata utilizzata nella redazione di questo manoscritto.

Nota dell’editore

Le opinioni espresse in questo articolo sono esclusivamente degli autori e non riflettono necessariamente quelle delle loro istituzioni, della rivista o degli editori. Nessun prodotto menzionato garantisce o implica approvazione da parte dell’editore.

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