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In tanti mi avete chiesto informazioni sul libro, sulla possibilità di acquistarlo o della sua uscita.
Vi ringrazio, anzi, Vi ringraziamo di Cuore.
Ecco l’incipit/manifesto che ne spiega le ragioni, i sentimenti, le emozioni, lo sviluppo e la sua struttura.

Da Tony al Libro: La Storia Vera
23 marzo 2023. Tony se ne va. Quello stesso giorno il mondo si ferma. Dopo più di qualche mese, trovo il coraggio e la forza di aprire i suoi scritti, i suoi file, le sue video-lezioni pronte per il mondo. Inizio a scrivere. Questo libro è il suo lascito — 25 anni di coaching fianco a fianco, tradotti in metodo vivo, QR code alle sue lezioni, responsabilità condivisa.
Un lascito che nella primavera del 2026 vedrà la luce: uscirà il libro che Tony meritava.
Ci sono stagioni che finiscono.
Allenamenti che passano.
Partite che restano solo nel tabellino.
E poi c’è tutto quello che non si vede.
Questo libro nasce da lì. Con mio fratello Tony.
Una breve ma preziosa presentazione curata da quattro importanti allenatori — mancano i pensieri di altri, ma lo spazio editoriale non lo consentiva — incontrati e vissuti accanto a me e Tony lungo il nostro cammino.
- Gianlorenzo Blengini (Allenatore Nazionale Bulgara maschile)
- Romano Giannini (Allenatore Macerata – Serie A2 maschile)
- Domenico Chiovini (Allenatore Tortoreto – Serie B2)
- Alberto Gatto (Allenatore Futura Terracina – Serie B2)
Passando dalla biografia ai ringraziamenti si arriva al cuore del tema che “…nasce da una domanda che ritorna ogni volta che si chiude la porta della palestra.”
Che cosa significa davvero allenare?
Non organizzare esercizi.
Non preparare una partita.
Allenare.
Un percorso che ho composto attraverso lo sviluppo di 7 macro-aree.
7 fasi del “cammino dell’allenare“.
Il pensiero. “La prima scintilla. Il primo passo è dentro di te.“
Tutto comincia da lì.
Da ciò che scegli di credere quando nessuno ti guarda.
Dall’idea di gioco che ti porti dentro anche quando perdi.
Da quel modo di vedere la pallavolo che hai imparato dapprima osservando e vivendo Tony, nella vita di tutti i giorni, in palestra, in panchina e poi confrontandoti con altri maestri che hanno affinato e continuano ad affinare il tuo sguardo, il tuo pensiero.
La relazione. “Il cuore che batte. Poi entri nelle persone.“
Puoi sapere tutto di tecnica e tattica, ma se non sai stare dentro le persone, il gioco ti sfugge.
Allenare è ascoltare, é scegliere, è esporsi, è reggere le fragilità senza smettere di chiedere responsabilità.
È imparare che il vero salto di qualità avviene quando inizi a occuparti delle persone prima ancora dei fondamentali.
Il metodo. “La spina dorsale. La struttura che sorregge tutto.“
Arriva dopo.
Non è rigidità: è coerenza.
È tornare ogni giorno agli stessi principi, anche quando sarebbe più facile cambiare strada.
È scegliere la strada lunga, quella che Tony mi ha insegnato a percorrere senza barattare un’idea con una scorciatoia.
Gli strumenti. “Lo sguardo affinato. I numeri servono, ma lo sguardo comanda.“
Dati, video, numeri: servono. Le video-lezioni di Tony sono QR code nel libro.
Aiutano, ma non sostituiscono lo sguardo.
Lo affinano, lo educano, lo rendono più attento.
Il sistema. “L’equilibrio vivo. La pallavolo è danza collettiva.“
La pallavolo è equilibrio sottile: un passo avanti di una giocatrice cambia lo spazio di tutte le altre.
È un gioco che ti ricorda continuamente che da soli non basta.
La gara. “Il momento nudo. Il momento della verità.“
È solo il momento in cui tutto viene a galla.
Non sempre vinci.
Ma capisci se ciò che hai costruito ha radici o era solo entusiasmo.
Il futuro. “L’eredità seme. La vera vittoria è ciò che resta.“
Allenare è seminare in un tempo che spesso non ti appartiene.
È accettare che ciò che costruisci oggi, forse, lo raccoglierà qualcun altro.
È lasciare una traccia, anche piccola. Come Tony ha fatto con me.
Questo libro tiene insieme tutto questo.
Non offre soluzioni pronte né espedienti. Non promette risultati facili.
Semmai, e con orgoglio, accende domande che cambiano.
Prova a raccontare cosa accade quando la pallavolo smette di essere qualcosa che fai e diventa qualcosa che ti attraversa.
E quando ti attraversa davvero, ti cambia.
Come persona, prima ancora che come allenatore.
So che ogni giorno imparo qualcosa di nuovo per migliorare il mio modo di allenare — continuo a provarci, come mi ha insegnato Tony. Come la salita di corsa verso il santuario, quando lo seguivo, riconoscendo oggi più che mai, che il passo non si misura dal vertice, ma da chi ti mostra la strada.
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